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Università quanto mi costi?

Cerchiamo di fare chiarezza…

Il 20 Agosto può sembrare una buona giornata per fare notizia rispetto ad un tema così caldo come quello delle tasse universitarie trovandoci ad un mese dall’inizio di un nuovo anno accademico.

Molto spesso si generalizzano dei dati statistici che in quanto tali bisognerebbe saper analizzare e saper leggere sulla base di nozioni basilari.

Innanzitutto è necessaria una distinzione tra la tassa regionale per il Diritto allo Studio e le tasse universitarie, la prima è stabilita da una legge regionale e finisce direttamente nelle casse della Regione che gestisce tutti quelli che sono i servizi del Diritto allo Studio (Borse di Studio, Mensa, Residenze Universitarie, ecc.) attraverso le A.Di.S.U. (Aziende per il Diritto allo Studio Universitario), le seconde sono i contributi versati all’Università stessa e contribuiscono insieme ai fondi statali a coprire i costi delle spese proprie del servizio universitario (docenti, aule, laboratori, biblioteche, ecc.).

Fatta questa precisazione bisognerebbe quantificare in maniera distinta i servizi ricevuti dallo studente rispetto all’importo versato per le tasse universitarie e per la tassa per il Diritto allo Studio, nel primo caso responsabilità dell’Università, nel secondo della Regione.

Ma quanto pagheremo quest’anno per iscriverci all’Università degli Studi di Salerno?

Contrariamente a quanto si legge in giro negli ultimi giorni la Tassazione Universitaria del nostro Campus non ha subito alcun aumento, fatto salvo l’adeguamento al tasso di inflazione programmato per il 2014 pari all’1,5%.

Altre novità introdotte dall’Università degli Studi di Salerno per l’A.A. 2014-2015:

  • le fasce VIII e IX prevedono un “andamento lineare” nella determinazione dei contributi da versare rispetto al reddito ISEE con lo scopo di rafforzare il criterio di progressività della tassazione;
    Interpolazione
  • introduzione dell’ XI fascia riferita agli studenti che non produrranno l’attestazione ISEE, prevedendo per la stessa un incremento dei contributi universitari di 50€ per i corsi di laurea triennali e di 30€ per i magistrali e vecchio ordinamento;
  • l’Ateneo ha espresso parere favorevole alla proposta di utilizzare i fondi provenienti dall’ integrazione dei contributi universitari, derivanti dall’ introduzione di tre ulteriori fasce di contribuzione nello scorso anno accademico, come formulata dal Consiglio degli Studenti, con riferimento alla quota di premiale di almeno € 80,00 per ogni iscritto dello stesso nucleo familiare successivo al primo e al requisito di merito dell’acquisizione di almeno 30 CFU nell’anno accademico precedente.

Per scoprire quanto pagare basta conoscere l’importo del proprio ISEE e riferirsi alle seguente tabella per individuare la fascia di contribuzione di appartenenza:

FasceISEE

Fatto questo si fa riferimento alle seguenti tabelle per conoscere l’importo totale da versare all’Università:


  • la prima riferita a Corsi di Laurea di Primo Livello e Lauree Specialistiche/Magistrali a ciclo unico fino al 3° anno;
    FasceTriennale

  • la seconda riferita a Lauree Specialistiche/Magistrali biennali e a ciclo unico a partire dal 4° anno;
    TasseMagistrale

  • la terza riferita ai Corsi di Laurea del Vecchio Ordinamento.
    TasseVO
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mimmoska

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